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PRC TrevisoPartito della Rifondazione Comunista - Federazione di Treviso |
| 5 May |
| 4 May |
Il 5 maggio i sindacati greci hanno dichiarato un nuovo sciopero generale per dire no alle misure volute da UE e FMI e promosse dal governo ‘socialista’ di Papandreu per far pagare la crisi del debito ai lavoratori greci. La vergognosa campagna diffamatoria lanciata dalla borghesia e dai media nei confronti di questi ultimi, dipinti come dei conservatori arroccati a difesa dei propri privilegi, va contrastata. Allo stesso modo vanno respinti i tentativi di mettere contro lavoratori tedeschi, francesi, italiani e lavoratori greci soffiando sul fuoco del nazionalismo. Gli unici privilegiati sono gli speculatori, che oggi acquistano denaro pagando l’1% di interesse e lo investono in titoli del debito greco con un rendimento assicurato del 7%; sono le agenzie di rating, soggetti privati che sono in grado di ‘dare i voti’ agli Stati, pur avendo pesanti conflitti d’interesse; sono grandi gruppi finanziari come Goldman Sachs, che si ergono a giudici dell’operato altrui quando sono pesantemente implicati nei peggiori scandali.
Per questo proponiamo che il 5 maggio in tutte le città italiane le forze politiche e sociali della sinistra diano vita a presidi di solidarietà nei confronti dei lavoratori greci e più in generale per la solidarietà internazionale tra i lavoratori, uniti per far pagare la crisi a chi l’ha provocata attraverso la speculazione e la ricerca del profitto sulle spalle di chi produce la ricchezza della nostra società. E’ un atto dovuto, ma anche un monito per il futuro: oggi sotto attacco sono i lavoratori greci, ma il contagio sembra pronto a diffondersi in Spagna, Portogallo, Irlanda. L’Italia potrebbe essere una delle prossime vittime designate. E’ bene dare solidarietà quando potremmo essere costretti a chiederla noi tra qualche mese.
Associazione ControCorrente – Per una sinistra dei lavoratori
Indetto dai sindacati pubblici 48 ore di stop Merkel, serve una società europea di rating
ATENE – Un centinaio di militanti del sindacato comunista Pame hanno oggi simbolicamente occupato l’Acropoli ateniese sulla quale hanno apposto un grande striscione con la scritta “Popoli d’Europa sollevatevi”. L’azione coincide con l’inizio oggi di 48 ore di scioperi,
cui aderisce anche il Pame, da parte dei dipendenti pubblici contro il nuovo piano di austerità varato dal governo di Giorgio Papandreou. Domani ad essi si uniranno i lavoratori del settore privato paralizzando aerei, treni, trasporti urbani, scuole, ospedali, banche e uffici pubblici nel terzo sciopero generale quest’anno.
Oltre alla Grecia “ci sono altri paesi nel mondo che, senza misure di aggiustamento precauzionale, sono esposti a un simile rischio”. E’ quanto ha detto il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi in un intervento alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali in qualità di presidente del Financial Stability Board. Draghi fa esplicito riferimento agli squilibri nella bilancia dei pagamenti “che comportano cambiamenti nei flussi finanziari”. E, afferma, “aggiustamento nel conto capitale possono verificarsi in modo dannosamente veloce, forzando un rapido cambiamento della domanda che ha costi molto elevati dal punto di vista economico, finanziario e sociale”. Secondo Draghi, “questa è la situazione oggi in Grecia. Ci sono altri paesi nel mondo che senza aggiustamenti precauzionali sono soggetti a simile rischio”.
Rivedere il Patto di Stabilità, rendendolo “più incisivo” e “rafforzare il governo economico dell’Unione”. Sono queste le priorità messe in luce dal Governatore della Banca d’Italia e presidente del Financial Stability Board Mario Draghi alla luce della crisi e in particolare del crac della Grecia. “La lezione della crisi – ha spiegato Draghi nel suo intervento alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali rispondendo ad alcune domande sulla situazione greca – è che occorre rivedere il concetto del Patto di Stabilità e crescita e rafforzare il governo economico dell’Unione”.
ATENE – “I responsabili della crisi debbono essere puniti” ha affermato oggi il presidente della repubblica Karolos Papulias ricevendo il premier Giorgio Papandreou all’indomani dell’annuncio del duro pacchetto di austerità in cambio di 110 mld di crediti Ue-Fmi. Il governo ha già annunciato la creazione di una commissione d’inchiesta parlamentare che però non è stata ancora insediata. Secondo i sondaggi l’85% dei Greci ritiene l’ex premier Costas Karamanlis il principale responsabile della catastrofica situazione del paese.
Intanto il governo tedesco ha approvato oggi la partecipazione della Germania al piano di aiuti alla Grecia. Lo scrive l’agenzia stampa Dpa, che cita fonti dell’esecutivo. Come è noto, Berlino dovrebbe contribuire con prestiti per circa 22,4 miliardi di euro.
FRANCIA APPROVA PIANO DI PRESTITI – L’assemblea nazionale ha adottato stanotte il ”piano d’urgenza” francese per la Grecia che prevede 16,8 miliardi di euro di prestiti bilaterali in tre anni di cui 3,9 nel 2010 su un totale di 110 annunciati da Ue e Fondo monetario internazionale (Fmi).
PARTITI RIFIUTANO VERTICE CON PAPANDREOU – Salta il vertice proposto dal premier Giorgio Papandreou tra tutte le forze politiche all’indomani dell’accordo con Ue-Fmi. All’uscita dall’incontro con il presidente Karolos Papoulias, né Papandreou né il capo dello stato hanno fatto alcun riferimento al riguardo, mentre i leader dei partiti stanno dando o si apprestano a dare forfait denunciando l’accordo avvenuta senza consultarli preventivamente. Il vertice era stato chiesto, oltre che dal premier, anche dal leader del principale partito di opposizione Nuova Democrazia (ND, centrodestra), Antonis Samaras il quale però voleva si tenesse prima che fosse firmato l’accordo. E quindi aveva duramente criticato Papandreou per averlo voluto dopo. Samaras non ha ancora annunciato ufficialmente la sua posizione sul vertice. La leader del partito comunista (Kke), Aleka Papariga ha annunciato che non parteciperà al vertice. “Farlo dopo l’accordo con Ue-Fmi non ha alcun senso” ha detto in una conferenza stampa. Alexis Tsipras, leader del partito della sinistra radicale Syriza ha chiesto un incontro per il primo pomeriggio con il capo dello stato. Secondo fonti informate Tsipras intenderebbe spiegare perché non intende partecipare a siffatto vertice.
INDETTO SCIOPERO DI 48 ORE – Il sindacato dei dipendenti pubblici Adedy ha annunciato 48 ore di sciopero a partire da oggi, invece delle 24 previste per mercoledi, contro le “crudeli e brutali misure senza precedenti” annunciate ieri dal governo in cambio di 110 miliardi di aiuti Ue-Fmi. Mentre oggi scioperano contro il piano di austerità da 30 miliardi in 3 anni i dipendenti municipali, il Consiglio esecutivo di Adedy invita i Greci a “rispondere con forza” da domani al “saccheggio dei redditi e dei diritti dei lavoratori sia nel settore pubblico che privato”.
Mercoledi 5 maggio lo sciopero di Adedy confluirà in quello generale, il terzo contro il piano di austerità , cui partecipano anche il sindacato del settore privato Gsee e quello comunista Pame. Resterà paralizzato in tale occasione il traffico aereo, a causa della protesta dei controllori di volo, quello terrestre, sia urbano che nazionale, e marittimo. Saranno inoltre chiusi ospedali, scuole e uffici pubblici. Il premier Giorgio Papandreou ha affermato che le nuove misure sono l’unico modo “per salvare il paese dalla bancarotta”. Sindacati e opposizione lo accusano invece di spingere il paese verso una “profonda recessione” e una “esplosione sociale” con i duri tagli salariali e pensionistici per i dipendenti pubblici, interventi normativi nel settore privato e aumenti delle tasse.
PAPANDREOU SENTE BERLUSCONI: GRAZIE ITALIA – Il premier greco George Papandreou “ha telefonato al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per ringraziarlo, ricordando che l’Italia è stata la prima in Europa a sostenere un intervento in favore della Grecia”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, intervenendo alla giornata di studio sui rapporti tra Italia e Ue.
MERKEL, SERVE SOCIETA’ DI RATING EUROPEA – La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha auspicato oggi la costituzione di un’agenzia di rating europea. “Bisognerà imparare da questa situazione”, ha detto la Merkel nel corso di una conferenza stampa sugli aiuti alla Grecia: un’agenzia di rating europea “potrebbe essere utile”. “Con questa legge non aiutiamo soltanto la Grecia, ma garantiamo anche la stabilità dell’euro. Una valuta stabile è un grande bene”. ha detto oggi la cancelliera Merkel riferendosi alla legge che il Parlamento dovrà approvare per dare il via libera alla partecipazione di Berlino al piano di aiuti alla Grecia.
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Controcorrente Sinistra Prc e Resistenze Internazionali CWI invitano le organizzazioni della sinistra politica e sociale, lavoratori, esponenti dei movimenti antiliberisti a partecipare a un’azione di solidarietà internazionale nei pressi dei consolati di Grecia nelle città ove presenti, a manifestare la propria solidarietà in tutte le altre città italiane.
Contro l’aggressione del governo Papandreou, su mandato dell’UE e del FMI, ai lavoratori greci e contro la vergognosa campagna stampa che dipinge questi ultimi come “conservatori” che difendono i propri “privilegi”. Dimostriamo la nostra solidarietà! Oggi è la Grecia domani sarà l’ Italia!
*Solidarietà di classe internazionale con la lotta dei lavoratori greci.
* No alla dittatura dei mercati finanziari, delle banche e del Fondo Monetario Internazionale.
* Unità di tutti i lavoratori europei – Non pagheremo noi la crisi dei padroni!